I Distretti coinvolti

Sicilia

Distretto Produttivo della Pesca Industriale – COSVAP
Recuperare i valori e le tradizioni del passato, coniugarli con i nuovi sistemi economici e produttivi, proiettarsi verso un futuro di dialogo e sviluppo sostenibile.

Fino alla sua costituzione ufficiale, avvenuta nel marzo 2006, il Distretto Produttivo della Pesca ha operato attraverso il Consorzio di Valorizzazione del Pescato COSVAP, costituito nel 1989, che comprende oggi soggetti pubblici e privati tra i quali il Comune di Mazara, la Provincia di Trapani, l’Associazione Industriali, la Camera di Commercio, il Parco Scientifico e Tecnologico della Sicilia, la Fondazione Banco di Sicilia e le organizzazioni professionali di categoria.

L’obiettivo è quello di innalzare la competitività del sistema pesca, attraverso azioni che favoriscano la qualità del prodotto e dei servizi delle pmi, sfruttando in maniera sistemica e pianificata la tecnologia e dotando l’ente delle necessarie infrastrutture. Il consorzio COSVAP ha di fatto la governance del Distretto, ponendosi come strumento di promozione, coordinamento e gestione delle attività del Distretto

www.distrettopesca.it/

Distretto Agrumi di Sicilia
Il Distretto Agrumi di Sicilia è il primo grande esperimento di coesione fra aziende private ed enti pubblici siciliani realizzato nel campo dell’agrumicoltura.
Le 100 imprese della filiera agrumicola del Distretto Agrumi di Sicilia che rappresentano 2 mila addetti, oltre 21 mila ettari coltivati e un fatturato annuo all’ingrosso di circa 400 milioni di euro  hanno sottoscritto un Patto di Sviluppo con l’intento di identificare e condividere gli elementi per un reale sostegno delle imprese della filiera.

Sette obiettivi

  1. marketing associativo
  2. accesso al credito e alla fiscalità di vantaggio
  3. internazionalizzazione
  4. ortomercati e filiera corta
  5. ricerca scientifica
  6. turismo relazionale integrato
  7. formazione

 

Dieci le azioni trasversali

  1. monitoraggio della produzione
  2. interventi strutturali sulla produzione
  3. monitoraggio dell’attività di commercializzazione
  4. accesso al credito
  5. piano della qualità
  6. ricerca scientifica
  7. comunicazione e promozione
  8. formazione
  9. logistica e infrastrutture
  10. sostegno alla gestione e sviluppo


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    Elenco partner Distretto Produttivo Agrumi di Sicilia
    Pannello
www.distrettoagrumidisicilia.it
Distretto della Filiera della carne bovina
Il Distretto Produttivo della Filiera Carne Bovina delle Aree Interne della Sicilia, è stato riconosciuto dall’ Assessorato delle Attivita’ Produttive-Dipartimento Regionale delle Attività Produttive, giusto decreto 744/gab del 22/03/2012 (Gurs n°18 del 04/05/2012).
Aderiscono allo stesso, n°118 operatori della filiera carni (allevamenti, stabilimenti di trasformazione, operatori commerciali) ed enti pubblici e privati.
Gli aderenti al Distretto, hanno proposto un “Patto Distrettuale” che prevede una serie di interventi finalizzati a rafforzare quanto è stato fatto negli anni per il settore della carne bovine, su iniziativa di privati (Consorzio Carni di Sicilia-Consorzio di Tutela delle Carni Bovine delle Madonie e dei Nebrodi, Cooperativa San Giorgio proprietaria dello Stabilimento di macellazione a bollo Ce)  in stretta collaborazione con Enti pubblici (Corfilcarni-Università di Messina-So.Svi.Ma-Soat Distretto delle Madonie).
Nello specifico, con il Patto Distrettuale si intende elaborare collettivamente, strategie, programmi, progetti; creare una rete territoriale volta al rafforzamento dell’integrazione tra le fasi della filiera, in quanto stabilisce un organico e stabile rapporto economico e gestionale fra tutti gli attori della filiera della carne (ricerca, produzione, trasformazione, commercializzazione, promozione). Gli interventi proposti sono i seguenti:
  1. Opere strutturali e infrastrutturali: Diversificazione funzionale del foro boario di Gangi di proprietà’ della provincia di Palermo, ora affidato al comune di Gangi. Il foro boario non e’ stato mai utilizzato, si propongono interventi finalizzati a consentire lo sviluppo delle seguenti attività’:
    • Fiere;
    • Centro Di Ricerca;
    • Centro Servizi;
    • Centro Genetico;
    • Sede Per Corsi Di Formazione Applicata;
  2. Ricerca applicata: si intende rafforzare un sistema di produzione, lavorazione, commercializzazione con la valutazione dei differenti aspetti, tecnici e divulgativi e che operi per conoscere, radiografare ed individuare la qualità della carne prodotta e commercializzata in Sicilia, mettendo a punto processi di controllo, verifica e certificazione e puntando alla valorizzazione del territorio anche con la valutazione degli aspetti dietetico - nutrizionali, tecnologico - commerciali, igienico - sanitari ed economici.
  3. Sistema di tracciabilità di etichettatura delle carni; Potenziare il sistema di etichettatura facoltativo delle carni bovine ai sensi del Reg.Ce 1760, messo in atto dal Consorzio Carni di Sicilia. disciplinare autorizzato Mipaf D.M 17670/2008, codice univoco IT107ET.
  4. Rinnovo patrimonio genetico: Creare un gruppo di riproduttori da carne (bovini-ovini) di alta genealogia da rendere disponibile per gli allevamenti dell’entroterra siciliano.
  5. Formazione: Organizzazione e pianificazione delle risorse umane interessate dalla filiera delle carni del distretto produttivo. Le due tipologie formative interesseranno tutti gli operatori della filiera (allevatori, operatori della macellazione, selezionatori degli animali in vitam e delle carni, addetti alla vendita, tecnici e studenti, ecc.).
  6. Promozione: Si intende proporre un pacchetto di azioni coordinate ed integrate fra di loro che vanno dalla partecipazione a mostre, fiere, workshop ed eventi sul territorio, all’attivazione di mirate campagne promo-pubblicitarie, alla realizzazione di un folder illustrativo del “prodotto”, alla creazione di banner informativi da posizionare nei punti vendita che commercializzeranno i prodotti carnei del distretto e sulla rete dei ristoranti che “utilizzeranno il prodotto”.
  7. Igp delle carni siciliane (bovini-ovini): Oggi più che mai, diviene necessario, creare dei marchi di qualità sui prodotti zootecnici da carne, per i seguenti motivi:
    • L’igp, in quanto certificazione di qualità riconosciuta, dalla comunità europea permetterebbe di accedere alle risorse finanziarie destinate ai prodotti di qualità;
    • in seno alla comunità europea arrivano varie proposte per l’abolizione dell’etichettatura facoltativa. Qualora tali proposte venissero accolte non ci sarebbe più la possibilità di etichettare il prodotto e differenziarlo dalla massa. L’IGP permetterebbe di continuare ad etichettare il prodotto inserendo informazioni diverse da quelle obbligatorie;

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      Elenco aziende
      Elenco enti
Distretto Produttivo Dolce Sicilia
Il Distretto Produttivo Dolce Sicilia, nasce a seguito della unificazione di tre Patti di Sviluppo Distrettuali afferenti la medesima tematica, ossia la Pasticceria Tipica Siciliana, presentati in adesione al D.A. 152/2005 e precisamente : Distretto Produttivo Taormina Etna Filiera dell’Arte Pasticcera, del Distretto del Dolce Tipico Siciliano e del Distretto del Cannolo Siciliano a formulare un unico Patto di Sviluppo.
Con protocollo del 16/11/2009 siglato tra i Legali Rappresentanti dei succitati Patti, è stato quindi convenuto di formulare un unico Patto di Distretto denominato “Dolce Sicilia” al fine di evocare, in termini generali, il concetto del dolce che in Sicilia assurge ad un universo complesso e assolutamente variegato e mirante quindi a valorizzare e promuovere in territorio nazionale ed internazionale le tipicità siciliane che trovano nei presidi individuati espressioni di eccellenza.

La scelta di individuare questa area tematica e territoriale deriva dall’esigenza di valorizzare le naturali tipicità di un territorio ad alta connotazione artistica, culturale e gastronomica.

Proprio perchè la sontuosità barocca e l'esotismo della Sicilia, arriva ai sensi di chiunque ha la fortuna di vedere le forme date allo zucchero e alle mandorle, o sentire le note arabe che inebriano il palato all'assaggio delle spezie, nei pistacchi e nel miele, dei dolci tipici siciliani.

Lo spirito del nuovo distretto assurge dunque a modello di sviluppo di un comparto che, nella sua tipicità, rappresenta il momento più forte di riconducibilità del prodotto tipico al nostro territorio.

Veneto

Distretto ittico della Provincia di Rovigo
Il Distretto Produttivo della Filiera Carne Bovina delle Aree Interne della Sicilia, è stato riconosciuto dall’ Assessorato delle Attivita’ Produttive-Dipartimento Regionale delle Attività Produttive, giusto decreto 744/gab del 22/03/2012 (Gurs n°18 del 04/05/2012).
Aderiscono allo stesso, n°118 operatori della filiera carni (allevamenti, stabilimenti di trasformazione, operatori commerciali) ed enti pubblici e privati.
Gli aderenti al Distretto, hanno proposto un “Patto Distrettuale” che prevede una serie di interventi finalizzati a rafforzare quanto è stato fatto negli anni per il settore della carne bovine, su iniziativa di privati (Consorzio Carni di Sicilia-Consorzio di Tutela delle Carni Bovine delle Madonie e dei Nebrodi, Cooperativa San Giorgio proprietaria dello Stabilimento di macellazione a bollo Ce)  in stretta collaborazione con Enti pubblici (Corfilcarni-Università di Messina-So.Svi.Ma-Soat Distretto delle Madonie).
Nello specifico, con il Patto Distrettuale si intende elaborare collettivamente, strategie, programmi, progetti; creare una rete territoriale volta al rafforzamento dell’integrazione tra le fasi della filiera, in quanto stabilisce un organico e stabile rapporto economico e gestionale fra tutti gli attori della filiera della carne (ricerca, produzione, trasformazione, commercializzazione, promozione). Gli interventi proposti sono i seguenti:
  1. Opere strutturali e infrastrutturali: Diversificazione funzionale del foro boario di Gangi di proprietà’ della provincia di Palermo, ora affidato al comune di Gangi. Il foro boario non e’ stato mai utilizzato, si propongono interventi finalizzati a consentire lo sviluppo delle seguenti attività’:
    • Fiere;
    • Centro Di Ricerca;
    • Centro Servizi;
    • Centro Genetico;
    • Sede Per Corsi Di Formazione Applicata;
  2. Ricerca applicata: si intende rafforzare un sistema di produzione, lavorazione, commercializzazione con la valutazione dei differenti aspetti, tecnici e divulgativi e che operi per conoscere, radiografare ed individuare la qualità della carne prodotta e commercializzata in Sicilia, mettendo a punto processi di controllo, verifica e certificazione e puntando alla valorizzazione del territorio anche con la valutazione degli aspetti dietetico - nutrizionali, tecnologico - commerciali, igienico - sanitari ed economici.
  3. Sistema di tracciabilità di etichettatura delle carni; Potenziare il sistema di etichettatura facoltativo delle carni bovine ai sensi del Reg.Ce 1760, messo in atto dal Consorzio Carni di Sicilia. disciplinare autorizzato Mipaf D.M 17670/2008, codice univoco IT107ET.
  4. Rinnovo patrimonio genetico: Creare un gruppo di riproduttori da carne (bovini-ovini) di alta genealogia da rendere disponibile per gli allevamenti dell’entroterra siciliano.
  5. Formazione: Organizzazione e pianificazione delle risorse umane interessate dalla filiera delle carni del distretto produttivo. Le due tipologie formative interesseranno tutti gli operatori della filiera (allevatori, operatori della macellazione, selezionatori degli animali in vitam e delle carni, addetti alla vendita, tecnici e studenti, ecc.).
  6. Promozione: Si intende proporre un pacchetto di azioni coordinate ed integrate fra di loro che vanno dalla partecipazione a mostre, fiere, workshop ed eventi sul territorio, all’attivazione di mirate campagne promo-pubblicitarie, alla realizzazione di un folder illustrativo del “prodotto”, alla creazione di banner informativi da posizionare nei punti vendita che commercializzeranno i prodotti carnei del distretto e sulla rete dei ristoranti che “utilizzeranno il prodotto”.
  7. Igp delle carni siciliane (bovini-ovini): Oggi più che mai, diviene necessario, creare dei marchi di qualità sui prodotti zootecnici da carne, per i seguenti motivi:
    • L’igp, in quanto certificazione di qualità riconosciuta, dalla comunità europea permetterebbe di accedere alle risorse finanziarie destinate ai prodotti di qualità;
    • in seno alla comunità europea arrivano varie proposte per l’abolizione dell’etichettatura facoltativa. Qualora tali proposte venissero accolte non ci sarebbe più la possibilità di etichettare il prodotto e differenziarlo dalla massa. L’IGP permetterebbe di continuare ad etichettare il prodotto inserendo informazioni diverse da quelle obbligatorie;

www.distrettoittico.rovigo.it

Puglia

CAMPANIA

Distretto Industriale Agroalimentare Nocera-Gragnano

Breve presentazione e descrizione del Distretto 
Il Distretto Industriale Agroalimentare sostiene lo sviluppo del territorio e la valorizzazione del tessuto economico e produttivo locale verso un processo di integrazione strettamente correlato a nuove forme d’interazione e integrazione tra formazione e valorizzazione delle risorse umane, ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico.
Il contesto ambientale del territorio distrettuale è di notevole valenza sia per il complesso sistema orografico e idrografico del bacino del Sarno che lo attraversa, sia per i numerosi reperti archeologici (alcuni di recente rinvenimento) che si incontrano lungo tutto l'asse principale del fiume. All'interno di tale ambito ricadono, inoltre, due Siti di Importanza Comunitaria proposti per la designazione a Zone Speciali di Conservazione per la valenza dei valori ecosistemici e floro faunistici ivi presenti: Monti di Lauro e Dorsale dei Monti Lattari e due neo istituiti Parchi Regionali: Fiume Sarno e Monti Lattari.

Specializzazione produttiva 
Le realtà produttive del Distretto sono multiple, ad esempio dalla trasformazione del pomodoro (il Pomodoro di San Marzano detto l’ORO ROSSO), alla realizzazione delle conserve, alla produzione della Pasta di Gragnano IGP (Gragnano è nota come Città della pasta), al vino DOC (Lettere e Gragnano), al cipollotto Nocerino (DOP), all’olio (DOP), ecc..
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Nell’ambito dell’EXPO avremmo piacere di promuovere alcune aziende delle quali Le invierò i riferimenti entro qualche giorno.
Per quanto riguarda la degustazione che saranno a cura di Distretti in Cucina avremmo piacere di promuovere il Pacchero di Gragnano con il pomodorino di Corbara (Corbarino). Se riuscisse ad indicarmi le quantità verificherò le disponibilità delle aziende a conferire il prodotto.

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Elenco aziende


www.distrettoindustrialenocera.it