Il PROGETTO DISTRETTI IN CUCINA

Se il “politeismo alimentare” (Primo Rapporto Coldiretti/Censis. 2010), è il prezzo che si paga per gli effetti della globalizzazione, la quale ha portato sulle tavole degli italiani prodotti e modelli di consumo da ogni parte del mondo, in Italia stanno oggi emergendo tre chiare linee di tendenza:

  • La ricerca della combinazione ottimale tra qualità, sicurezza e prezzo.
  • La percezione della responsabilità sociale ed ambientale che ha ogni atto d’acquisto.
  • Il rapporto tra il cibo e il territorio, con il riconoscimento del valore che ha l’identità territoriale delle produzioni.

In tali direzioni, si pone “Distretti in cucina”, un progetto pensato per valorizzare filiere agricole tutte italiane, che garantiscono la sostenibilità ambientale e sociale e la qualità al giusto prezzo.

I contenuti del progetto:

  • Campagna di comunicazione / sensibilizzazione
  • Workshop tematici per il bench marking
  • Analisi e ricerca settoriale e territoriale
  • Sessioni di laboratorio attivo di elaborazione
  • Eventi di diffusione
  • Organizzazione e realizzazione di una manifestazione in Sicilia nonché nelle altre Regioni Individuate

Il progetto Distretti in Cucina, mira a definire un modello di azione/gestione che, partendo dalla esperienza di successo realizzata da parte dei distretti produttivi in relazione alla crescita economica dei territori interessati, possa essere utilizzato per le iniziative pilota a sostegno dello sviluppo territoriale o di filiere in aree strategiche.
Ulteriore fine è la definizione di un paniere di prodotti agroalimentari, da utilizzare quale strumento di valorizzazione delle specifiche regionali in sinergia con realtà produttive di eccellenza di filiere complementari sul territorio nazionale.

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